MFW: Chicca Lualdi – FW16

Chicca Lualdi Vs la “bulimia” della moda.

Potremmo riassumere così il concetto che anima le proposte di questa giovane stilista, in piena antitesi rispetto al tipico clima da fashion week, fatto di esibizionismo ed esagerazione.

L’ autunno/inverno che vediamo in passerella è un viaggio nelle tinte fredde del blu e del bianco, con tocchi di salvia e cipria; gli abitini accostano ad una linea piuttosto rigorosa , chiaro richiamo agli anni 60, un mix n’ match materico che li rende più moderni.

Torna la vita alta per gonne e pantaloni, abbinata a camicie in chiffon e cappotti dai volumi anni 70, accostamento ricercato e decisamente femminile.

La moda di Chicca Lualdi è un equilibrio tra buon gusto e originalità, che prende vita con collezioni essenziali, mai banali. La qualità è l’ obiettivo primario, che allontana dalle forzature concepite solo per colpire, quell’ essere così sopra le righe da risultare eccessivo e ridondante.

Il Prêt a Porter viene elevato quindi a ultimo baluardo in difesa della vera capacità artigianale, in opposizione al consumo sfrenato e compulsivo.

Chicca Lualdi Vs “bulimic” fashion.

This is how we could sum up the concept behind all of her collections, an alternative to the excesses of fashion weeks.

The FW16 collection is a journey into the cold shades of blue, white, sage green and powder; the little dresses remind to the formality of 60s volumes, but thanks to creative mix of modern fabrics they look totally reinterpreted.

70s- inspired coats perfectly match with high-waisted skirts and trousers and with delicate chiffon shirts.

Chicca Lualdi founds a way to balance her good taste with creativity, presenting everyday-life collections: harmony of cuts, high quality and feminine appeal attract more than a forced, made-to-impress contrast, which no longer contemporary: the Prêt a Porter seen as the last answer to the phenomenon of impulsive buying.

© Piero Biasion

 

S.F.